Una Biblioteca alla scuola primaria Grazia Deledda

Inaugurata il 21 gennaio scorso, l’obiettivo è quello di donare ai bambini la possibilità di avere a disposizione tanti libri per apprezzare il piacere della lettura tradizionale.

È strano come in una scuola la nascita di una biblioteca possa diventare un evento. Eppure negli ultimi anni, a causa della tecnologia che ci ingloba e che rapisce soprattutto i giovani, è diventata un rarità per un bambino leggere un libro di… carta. Da questa constatazione è nata, grazie al lavoro di un manipolo di docenti e un gruppo di genitori del Comitato Deledda – Pavoni, la voglia di adoperarsi per poter costruire uno spazio dedicato ai libri, all’interno della scuola.

Detto fatto, la biblioteca della scuola primaria Grazia Deledda ha aperto i battenti il 21 gennaio scorso, alla presenza dei genitori, degli alunni, dei docenti, della vice preside Paola Siravo e dell’assessore alle Politiche Educative e Scolastiche, Jessica Amadei. Tutti i presenti hanno sottolineato l’importanza della lettura  per la crescita e lo sviluppo del pensiero dei più piccoli, ancora più preziosa se condivisa.

Un esempio davvero coinvolgente di lettura condivisa è stata data da Marco Carsetti della serigrafia Else, il quale, prendendo spunto da un libro illustrato, ha coinvolto i bambini in un’attività entusiasmante conferendo alla biblioteca il valore di luogo magico, in cui è possibile liberare la fantasia e immedesimarsi in viaggi e racconti che arricchiscono la nostra personalità. Offrire agli alunni un posto dove poter assaporare, toccare, sentire il profumo di un libro, in una società dove tutto è surreale, è il compito che la scuola si pone.

La biblioteca offrirà agli alunni l’opportunità di conoscere tanti libri, prenderli in prestito e, partecipando a letture di gruppo, scoprire la semplicità e la bellezza della lettura. In un quartiere come il nostro, questa è una opportunità formativa da valorizzare. Per questo fortemente si chiede di lavorare in sinergia con le istituzioni perché, per citare Gabrielle Zevin, “una città senza libreria è un luogo senza cuore”. E per gli alunni della scuola Grazia Deledda da adesso c’è un cuore tutto per loro.

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