Lasciarsi ai tempi dei social network

Ma come fare, quando nell’epoca dei social la vita dell’altro rimane sempre sotto i nostri occhi?

Chiudere una relazione affettiva non è mai semplice e non solo perché comporta l’allontanamento fra due persone e la fine di un sentimento amoroso, ma anche perché richiede lo “sciogliere” di un legame, di un patto, di una serie di abitudini e rituali condivisi. A volte è proprio la “riorganizzazione”, il dover pensare a una nuova progettualità per la nostra vita, a metterci in crisi. Se poi abbiamo subito la scelta, viviamo anche un penoso senso di perdita e di abbandono che non di rado ci butta nello sconforto. Ma reagire si può e si deve. E forse la migliore terapia è il cambiamento, l’andare avanti, ripensandosi in maniera nuova. Per far questo, soprattutto nei primi momenti post separazione la cosa migliore da fare, è mettere un po’ di distanza con l’ex partner, cercando di recuperare una posizione centrale nella nostra vita, concentrandosi sui bisogni personali.

Ma come fare, quando nell’epoca dei social la vita dell’altro rimane sempre sotto i nostri occhi?
Prima dell’avvento di internet “bastava” allontanarsi o, come cantava Battisti, “evitare tutti i posti che frequento e che conosci anche tu” ma ora? Anche ora la parola giusta è “evitare”, proviamo quindi a seguire qualche semplice indicazione:

Evitare di controllare i profili social dell’ex alla ricerca di indizi, particolari e spiegazioni.

• Ci espone alla sofferenza e non aiuta ad “allontanare” l’altro da noi, cosa fondamentale per abituarsi alla nuova condizione.

• Evitare di creare strategie comunicative indirette utilizzando i post, gli status, le foto come veicolo di messaggi per l’altro. Non è detto che colga il senso di tutto ciò garantendoci, invece, un forte senso di frustrazione per le mancate reazioni.

• Evitare di monitorare gli accessi sui social, se e quando l’ex è online. Tutto ciò non fa altro che illuderci di essere ancora dentro la sua vita non facilitando di certo l’avvio di un nostro nuovo inizio.

• Evitare di stabilire contatti virtuali con i suoi amici solo per avere un’altra via d’accesso alle sue informazioni. Ci inserisce in un circolo vizioso di ipercontrollo dannoso solo all’elaborazione della chiusura.

• Evitare le “false decisioni” della serie: blocco/sblocco, rimuovo/aggiungo. A cosa ci serve? Ad ostentare un distacco che non abbiamo ancora maturato?

•Evitare di “costruirci” un’immagine social poco veritiera postando foto, immagini, commenti che lascino intendere una ripresa entusiasmante della nostra vita, condita da conquiste e divertimenti. Ricordiamoci che non dobbiamo dimostrare nulla e che non è una gara a chi si riprende prima.

La cosa più importante da fare è impegnarsi per recuperare il nostro benessere psico-fisico e far ripartire una nuova progettualità. Continuare a rimanere in contatto, anche se solo virtualmente, con il nostro ex contribuisce a mantenerlo in una posizione centrale nella nostra vita. Sarà certamente possibile, una volta elaborata la chiusura, ripensare possibili vicinanze e condivisioni ma fino ad allora occorrerà proteggersi da ulteriori dispiacere tenendo conto che… “occhio non vede cuore non duole”!

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