L’ABBANDONO DELLE STAZIONI FERROVIARIE DEL V MUNICIPIO

Legambiente Lazio presenta il dossier sulla qualitò delle stazioni del Lazio. Una vita sempre più complicata quella dei pendolari di Roma e Lazio. Per portare nuovamente l’attenzione sulle condizioni in cui sono ridotte le stazioni ferroviarie laziali, Legambiente Lazio ed il Circolo Città Futura sono stati protagonisti della trasmissione di Rai Tre “Buongiorno Regione” per presentare il Dossier sulla Qualità delle Stazioni 2016.

Un quadro negativo quello venuto fuori dal monitoraggio di 70 stazioni/fermate, un campione rappresentativo tra le più frequentate dai pendolari, che ha preso in considerazione la presenza di servizi per il cittadino, la manutenzione delle stazioni, la pulizia, la presenza del personale ferroviario e la sicurezza.

“Il Circolo Città Futura attivo sul territorio del Municipio Roma V – spiega il presidente Amedeo Trolese – vuole portare alla luce lo stato i degrado e abbandono delle stazioni/fermate che si trovano nel quadrante sud-est della Capitale con i relativi problemi con cui sono costretti a fare i conti quotidianamente i nostri pendolari”.

Per quanto riguarda i servizi le stazioni ferroviarie laziali del Municipio Roma V (Tor Sapienza, Serenissima, Rustica, Palmiro Togliatti, Prenestina) si evidenzia una mancanza sia di sportelli per l’acquisto di biglietti che erogatrici automatiche. Questo è nulla a confronto alla totale assenza di bar e/o giornalai, distributori di bevande calde e fredde, servizi igienici e personale ferroviario.

Risulta mediocre anche lo stato delle attrezzature presenti. Ascensori e scale mobili sono spesso fuori servizio, scarsa la leggibilità dei tabelloni orari (cartacei ed elettronici), assenti annunci vocali in caso di ritardo o guasti sulla linea ferroviaria.

Ottengono un’insufficienza piena sia il servizio di pulizia che la sicurezza delle strutture, fattori che portano le stazioni a trasformarsi in luoghi fuori dalla portata del cittadino in particolare nelle ore serali.

Non è migliore lo stato delle ferrovie concesse Atac: sulla Roma-Giardinetti (Porta Maggiore, Ponte Casilino, Sant’Elena, Villini, Alessi, Filarete, Tor Pignaratta, Berardi, Balzani, Centocelle) la valutazione è tra la sufficienza e l’insufficienza. E ricordiamo l’assurda situazione di questa fondamentale tratta ferroviaria per Roma Sud-est che limita le corse alla Stazione di Centocelle interscambiando con il nulla.

“Come Circolo, ricorda Amedeo Trolese, abbiamo sempre protestato contro questa limitazione, attivata con l’apertura della linea C della metropolitana e ne abbiamo richiesto più volte il ritorno del capolinea a Giardinetti per migliorare il servizio pubblico di trasporto al quadrante, limitare gli spostamenti delle auto private, limitare l’inquinamento e l’ingorgo della via Casilina. Si ricorda che prima della limitazione questa ferrovia trasportava 40.000 passeggeri, quanto l’AV Roma-Milano!”.

Infine il Circolo denuncia l’assurda situazione della Stazione Rfi “Casilina” chiusa ai passeggeri che invece sarebbe utile agli abitanti, e non solo, del  quartiere di Torpignattara perché di lì transitano decine di treni pendolari delle FL 4, 6, 7 e 8 che potrebbero dare un servizio di trasporto pubblico e allevierebbe molto il traffico nel quadrante sud est di Roma.

Il dossier di Legambiente Lazio evidenzia la necessità di servizi e di una manutenzione seria delle stazioni, una Capitale come è la nostra merita un trasporto su ferro più accessibile e sicuro.

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