LA RUSTICA, NIENTE SGOMBERO IN VIA COSTI, IL DEGRADO PERSISTE

L’operazione sarebbe dovuta avvenire il 15 marzo scorso, restituendo lo stabile al suo proprietario dopo una lunga causa. Emblematico il caso delle tre famiglie italiane a cui il Comune prima assegna e poi ritratta una nuova casa dentro il campo rom in via di Salone. L’edificio, costruito vicino la rampa dell’A24, non è mai stato agibile per le mancate licenze. È stato dimora per 20 famiglie, 17 di origine rom e 3 italiane, che lentamente lo stanno liberando. “Queste persone – ci racconta Roberto Torre, presidente del Cdq Tor Sapienza – vivevano senza corrente, acqua e gas, costrette a convivere con topi e montagne di rifiuti.

Una situazione che andava recuperata per dare loro dignità”. Immondizia accumulata negli anni, spesso data alle fiamme, perché non è stato possibile per l’AMA, essendo una situazione abusiva, dotare il fabbricato dei cassonetti per la raccolta. Noi del Cdq – continua Torre – auspichiamo che venga ripristinata la legalità attraverso la bonifica dell’area e speriamo che venga data una nuova sistemazione a queste persone”. Lo sgombero si sarebbe dovuto avere dopo una causa, contro gli occupanti, da parte del proprietario. Ciò ha aperto il caso delle tre famiglie romane scambiate dal Comune per nomadi. A queste, il Campidoglio aveva proposto, per poi ritrattare, una nuova collocazione nel campo rom di via di Salone, scatenando l’ira degli interessati.

Lo sgombero può rappresentare l’inizio di una nuova politica di recupero degli stabili occupati abusivamente. “Il nostro quartiere – dichiara Sergio Vitali del Cdq La Rustica – ha numerose strutture in stato di abbandono. Via Costi era il caso più eclatante, ma ce ne sono altre nella stessa situazione di degrado”. L’ex scuola di via Vertunni, che ospita numerose persone abusivamente, e i capannoni dell’ex stabilimento Interpan in via Collatina, nuovamente occupati dopo lo sgombero dello scorso anno a causa di un incendio, sembrano essere terra di nessuno. Un degrado più volte denunciato dai cittadini. “L’ex scuola in via Vertunni – racconta Vitali – doveva ospitare strutture sociali, ma oggi l’unica cosa possibile da fare è di abbatterla perché anni di intemperie e occupazioni non permettono la sua riqualificazione”.

Il recupero degli spazi risulta essere l’alternativa possibile per ristabilire l’ordine. Dal Governo Gentiloni arrivano fondi per le periferie di 24 città, tra cui Roma. Solo 18 milioni sono destinati alla Capitale, cifra non adeguata a riportare ordine e legalità nelle periferie romane.

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