IL CONIGLIO, UN ANIMALE TUTTO TRANNE CHE TIMOROSO

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È diffusissimo come animale da compagnia tanto da essere il terzo animale nelle case degli italiani, ma pochi ne conoscono il carattere.

“Tenero”, “coccoloso” e “batuffoloso” questi sono i modi più frequenti di descrivere i coniglietti nani da parte dei proprietari di Bunny e Tippete, ed è per queste ragioni che il coniglio nano da compagnia è diventato il terzo animale più frequente nelle case degli italiani subito dopo cani e gatti.

Ma siamo davvero sicuri di conoscerlo bene?

Ad esempio partiamo dall’alimentazione, i negozi per animali e i supermercati più forniti vendono scatole accattivanti contenenti mescolanze di semi, pellet oppure crocchette colorate che, assicurano essere cibi completi e nutrienti per i conigli da compagnia, ma è davvero così? In realtà il coniglio è un animale cosiddetto “strettamente erbivoro” significa che l’erba è il suo alimento naturale, quello che il suo organismo è perfettamente adattato a utilizzare e di cui ha necessità.

E a pensarci bene il suo ambiente naturale è costituito da spazi erbosi, praterie, sottobosco e campi dove i conigli scavano tane, si rincorrono e si nutrono. Il coniglio selvatico mastica erba per molte ore al giorno, il che gli permette, tra le altre cose, di limare i propri denti che sono a crescita continua. Il coniglio domestico ha una dentatura perfettamente identica e se viene alimentato con semi, fioccati o pellet, riceve una alimentazione molto ricca, energetica, e gli basta poco per saziarsi. Dunque, mastica molto meno e consuma poco i denti, che però continuano a crescere lo stesso provocando problemi veterinari anche gravi e in alcuni casi irrisolvibili, tanto che si arriva a dover estrarre i denti oramai irrecuperabili.

Il metabolismo del coniglio ha bisogno di fibra che trova nel fieno, nell’erba, nelle verdure a foglia. Erba e altre piante di campo (trifoglio, tarassaco, ecc), verdure oltre ad un fieno di buona qualità sono gli alimenti migliori, i più adatti alla sua fisiologia e che gli forniscono tutto ciò di cui ha bisogno.

Il pellet, per avere le caratteristiche adeguate a salvaguardare la salute del coniglio, deve essere costituito solo da erbe e vegetali e non deve contenere alte quantità di farine di cereali. Assolutamente vietati alimenti di origine animale, o contenti farmaci (coccidiostatici) se non indicati dal veterinario. Il contenuto in fibra poi è molto importante: deve essere almeno del 18% per garantire il buon funzionamento del tratto gastro-intestinale.

Da evitare in modo assoluto anche i mangimi a base di semi e i chicchi in generale: semi di girasole, mais, orzo, frumento, carrube, riso ecc. Tutti gli alimenti confezionati che ne contengono in grosse quantità, sono la causa principale dei problemi di salute del pet e si basano sulle miscele utilizzate per l’allevamento a scopo alimentare che ha un fine del tutto diverso dovendo garantire una rapida crescita e l’ “ingrassamento” dell’animale la cui vita è di breve durata, al contrario di quanto auspicabile per un animale da affezione. Il coniglio è anche un animale molto attivo, soprattutto durante le ore notturne, ed è bene ricordarsene se si pensa di collocare il suo recinto nella camera da letto, dovremo abituarci a dormire ignorando i rumori del nostro amico che si nutre, gioca e salta. Naturalmente vietatissimo tenerlo chiuso in gabbia, il coniglio è un animale curioso e simpatico che ama esplorare e muoversi, naturalmente sotto l’attento controllo del proprietario se non vogliamo ritrovare battiscopa, porte, mobili in legno e cavi elettrici rosicchiati, con pericolo anche per la salute del nostro amico.

Si può tenere un recinto o una gabbia aperta con all’interno il fieno e una lettiera idonea (meglio evitare quelle per i gatti) dove il coniglio andrà a sporcare, cosa che impara facilmente e naturalmente.

Animali fortemente gregari, non amano vivere in solitudine, si può quindi pensare ad una coppia meglio se di sesso opposto per evitare liti anche violente. Il coniglio è un animale dal carattere forte e bellicoso nel difendere il proprio territorio. Molti proprietari raccontano di morsi o graffi ricevuti introducendo le mani in gabbia per pulirla, altra faccia dello stesso problema. Consigliamo comunque la sterilizzazione per la coppia di entrambi gli individui per evitare gravidanze indesiderate. Come tutti sanno, sono animali assai prolifici, la femmina può rimanere incinta lo stesso giorno in cui partorisce, quindi ogni 28/30 giorni si potrebbe avere una cucciolata.

I conigli non amano molto essere presi in braccio, ricordiamo che sono delle prede quindi l’essere sollevati stimola il ricordo ancestrale della cattura da parte di un predatore. Meglio sdraiarsi a terra e giocare con loro permettendogli di avvicinarsi e allontanarsi a loro piacimento.

Se si seguiranno queste semplici indicazioni siamo sicuri che la vita con i vostri conigli sarà lunga, piacevole e divertente.


Sabrina Nocente
Esperto conigli e roditori
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