Il Codice stradale per i ciclisti

Il CdS definisce le regole per pedalare in sicurezza e la loro non conoscenza, così come la loro violazione, giocano una parte importante negli incidenti che si verificanoÈ vero che tutelare l’incolumità di chi sceglie la bici come mezzo di trasporto o come hobby significhi rendere le nostre città e le nostre strade il più possibile bike-friendly, ma altrettanto essenziale è attenersi alle norme di circolazione anche da parte dei ciclisti stessi.

Rportiamo quelle di utilità maggiore in tutti i casi di circolazione ordinaria (quindi non nelle competizioni sportive):

All’Art. 68 il CdS definisce le caratteristiche costruttive, funzionali e di equipaggiamento dei velocipedi (così sono identificati tutti i mezzi a due ruote non a motore): viene chiaramente sancito che le biciclette debbano essere dotate di un campanello il cui suono sia udibile da almeno 30  metri e di adeguate luci. Riguardo le luci, biciclette non dotate non possono circolare dopo mezz’ora dal tramonto. Su strade non illuminate, al di fuori dei centri abitati e in condizioni atmosferiche avverse sono obbligatori anche giubbotto e bretelle riflettenti; fino ad otto anni di età i bambini devono essere trasportati con apposito seggiolino e protetti con bretelle o cintura e staffe per i piedi. Le sanzioni previste per chiunque circoli con un velocipede senza pneumatici, senza dispositivi di segnalazione acustica e visiva o con sistemi non omologati, vanno da € 24 a € 97.  Se la violazione si riferisce ai sistemi di sicurezza per il trasporto di persone le sanzioni vanno da € 41 a € 168. 

All’art. 182 il Codice definisce le norme di circolazione: all’interno dei centri abitati i ciclisti devono procedere in una sola fila o affiancati in numero non superiore a due; fuori dai centri abitati soltanto in unica fila, mentre l’affiancamento, sempre mai superiore a due, è consentito solo con un bambino di età inferiore a 10 anni; i ciclisti devono sempre evitare manovre improvvise e a zig zag, devono attraversare le carreggiate a traffico intenso con il mezzo portato a mano, non devono guidare mai senza mani, devono segnalare sempre e con adeguato anticipo con il braccio gli spostamenti a destra o a sinistra, non possono trainare veicoli o farsi trainare e nemmeno condurre animali. Un particolare comma di questo articolo, il 9, stabilisce che, laddove esistano, i ciclisti debbano transitare sulle piste ciclabili, da ciò è deducibile il divieto di transitare sulla strada in concomitanza di una pista. Altra disposizione importantissima è il rispetto dei sensi unici, anche in bicicletta. 

Le sanzioni per trasgressioni di questo articolo vanno da € 25 a € 168. 

E’ basilare conoscere e rispettare il Codice della Strada, su qualunque mezzo si viaggi, e ricordare  che bisogna mantenere la propria attenzione prima ancora di preoccuparsi della disattenzione altrui.

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