I CANI DELLA PRATERIA, INTELLIGENTI E SOCIEVOLI AMICI

Non è insolito vedere nelle case degli italiani dei piccoli roditori simili alle marmotte: i Cani della Prateria. Nonostante il nome, dovuto al verso che emettono in caso di pericolo, questi animali non hanno nulla in comune con i cani ma  sono mammiferi appartenenti alla famiglia degli scoiattoli, diffusi nelle praterie americane.

Estremamente socievoli, in natura vivono in grandi colonie formate da gruppi familiari di un maschio, 3-4 femmine e i piccoli nati durante l’arco dell’anno. Allo stato selvatico la loro vita media è di 5 anni. In cattività, se ben gestiti e alimentati, possono vivere fino a 10 anni.

Questi animali sono dotati di elevata intelligenza, capaci di emettere più di 25 suoni diversi a seconda del messaggio che vogliono comunicare. Questo è molto raro in natura, la maggior parte degli animali si limita a un suono di allarme generico che induce il branco o il gruppo familiare alla fuga ma che non indica addirittura di quale “nemico” si tratti.

Per la sua natura socievole è particolarmente adatto al ruolo di animale da compagnia, ma non bisogna crederlo adatto ai bambini. È un animale delicato che può essere seriamente danneggiato da una stretta involontaria e può mordere per difesa. Necessita di ampi spazi (assolutamente vietate le gabbie) e che deve sempre essere tenuto almeno in coppia. Non è consigliabile tenere due maschi, perché durante il periodo del calore si producono in liti con esiti gravi e anche mortali.

Per una coppia di Cani della Prateria, una gabbia, o meglio un recinto  adeguato dovrebbe essere di almeno 2 metri quadrati e contenere tunnel e percorsi per stimolare l’intelligenza dell’animale. Inoltre deve essere presente una zona riempita con terra, per permettere le loro naturali attività di scavo.

È consigliabile comunque tenerli liberi il più possibile poiché la gabbia costituisce per loro uno stress. Sono però soggetti a molti pericoli per cui devono essere sempre sorvegliati per evitare quelli  più comuni: folgorazione da corrente elettrica, avvelenamento da sostanze o da piante tossiche, cadute da piccole e grandi altezze o dai balconi.

Molto importante è l’alimentazione: è un erbivoro stretto, non un granivoro. Quindi il cibo per criceti o scoiattoli, a base di semi oleosi, li porta ad obesità in breve tempo con complicazioni importanti sulla loro salute. L’alimento base è costituito da fieno, che deve essere sempre presente in abbondanza, erba e insalata fresca.

Come per tutti gli animali è necessario trovare un veterinario di riferimento che sia, in questo caso, esperto in animali esotici. È bene fare periodicamente un esame delle feci per verificare la presenza di parassiti intestinali. Non è necessario lavarli, per pulirli il metodo migliore è quello di utilizzare un panno bagnato con acqua e poi asciugarli avvolgendoli in un asciugamano caldo;  non utilizzate  l’asciugacapelli per non spaventarli.

Se si è attenti ad allevarli saranno a lungo membri affettuosi della famiglia e ripagheranno con effusioni e gesti di affetto le cure che ricevono

Daniele D’Annibale
Esperto esotici EARTH

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