Atletico Marrana, il sogno degli amici d’infanzia

L’associazione dilettantistica è una realtà territoriale che nasce da una passione comune maturata negli anni e dalla volontà di contrastare la disgregazione.

All’inizio, due calci al pallone in oratorio, a San Barnaba. Pomeriggi a scorrazzare in partite a tutto campo, col sole, la pioggia, il vento. Ginocchia sbucciate, fango in casa. Anni dopo, le superiori, i sabati condivisi in parrocchia. Costruire rapporti duraturi, dedicandosi alle stesse attività. Hobbies in comune, scegliendosi giorno per giorno. Inevitabile, alla fine, il rischio delle adolescenze finite.

Le strade che divergono. Galassie di un universo in espansione centrifuga. Il rischio disgregazione. Di colpo, nel buio una luce. L’intuizione che salva. Il collante che ricuce i cocci.

Il 20 luglio 2012 è nato l’Atletico Marrana, associazione sportiva dilettantistica (A.S.D.); Marrana, orgoglioso emblema di appartenenza alla Marranella e al suo leggendario torrentello. Lo stemma, marchio autodisegnato, un pallone da calcio anni ’30 che solca le onde. Il motto della coccarda, elemento imprescindibile di squadre inglesi e portoghesi, è ‘e pluribus unum’, idea latineggiante di “molti che da varie vite convergono in un ideale comune”.

Una decina di amici storici, nati tra l’85 e il ’90, davanti a una pizza hanno provato a dar vita a qualcosa di più grande. Di nuovo. E lo è diventato. A distanza di cinque anni, più di cinquanta ragazzi hanno indossato la divisa marranica. Quattro squadre, con quattro organici diversi, hanno visto la luce. Cinque di loro hanno imbracciato cronometro e fischietto, vestendo i panni dell’allenatore autodidatta. Venti di loro si sono improvvisati dirigenti, cercando la quadratura del cerchio, disegnando progetti.

Ad oggi, l’Atletico Marrana è l’unica realtà di calcio a 5 puro nel quartiere. La spinta popolare e autofinanziata sono stati i fari della sua nascita, oggi si guarda al futuro. Tentando di radicarsi nel territorio, di attrarre le giovani generazioni e gli occhi degli abitanti. Per dare un futuro alla loro società. Nata dal nulla, dalla sola passione. Con l’intento di durare molto a lungo, nell’educazione degli atleti ai valori dello sport, del rispetto, della vita. Per sensibilizzarli all’etica anche nella competizione. Per mostrare che è possibile praticare l’agonismo senza stress, senza l’ossessione aggressiva del risultato.

E magari un giorno, quando i fondatori appenderanno le scarpette al chiodo, figli e nipoti calcheranno i campi da gioco con la divisa marranica. Da varie vite, da zone diverse, giocando per il sogno dei loro padri.

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