A “Curtura”

Massimo Testa è un poeta, scrittore, sceneggiatore, regista. Insomma un uomo di Cultura. Massimo è nato e cresciuto nel nostro Municipio. 

Massimo: il nostro Municipio è tra i più peculiari in assoluto tra quelli romani. In perenne oscillazione tra “qui è tutto uno schifo” e qui “c’è un laboratorio di sperimentazione e di fermento culturale che non ha eguali a Roma”.

Qual è la tua visione?
E’ la cultura ereditata. Non ha dovuto far niente per raggiungere una notorietà storico-culturale; la fortuna è stata quella di diventare subito, nel dopo guerra, set del neorealismo con De Sica, Anna Magnani, e successivamente con Pier Paolo Pasolini – e oggi da un punto di vista culturale il nostro Municipio “campa” di rendita. La cultura è una maschera – da indossare come “priorità” per convenienza, ma senza mai cacciare un euro per promuoverla autonomamente e far conoscere i tanti artisti che popolano il nostro territorio. Continua a farsi bella attraverso le iniziative di privati, associazioni, circoli, etc. Il nostro Municipio tra l’altro non ha un teatro, se non il “Preneste” della scuola Giulio Cesare, dato in gestione con accesso complesso, lasciami dire – e il teatro S. Luca con costi altissimi. Alla faccia della cultura!

Mio fratello (Ettore Ranalletta, n.d.r.) sosteneva che i rappresentanti del Municipio andassero pagati profumatamente, ma con un condizione: non devono fare nulla, qualsiasi iniziativa recherebbe un danno per la collettività. Naturalmente una iperbole. Cosa dovrebbero fare secondo te (considerando i pochissimi mezzi che hanno a disposizione, aggiungo io)?
Io credo che tuo fratello avesse proprio ragione. Il pensiero di Ettore, che arrivava sempre prima degli altri, era chiaro; pagare profumatamente i rappresentati del Municipio significava che con quei soldi elargiti sancivano un patto: “Voi prendete i soldi a patto che le cose utili e sensate le facciamo noi!”. Gli amministratori, al di là dei mezzi, se proprio volessero fare qualcosa di costruttivo dovrebbero riformare le loro coscienze: da politico a individuo – non è poco.

Dove possiamo vedere le tue attività?
Attraverso Youtube, e proprio a maggio, il 6 – 7 e 8 sarò al teatro Della Forma con il nuovo spettacolo: “L’Amore è eterno finchè è DURO!!!” ultima mia provocazione.

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